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COLLEZIONE STUDIO TRECCANI       SALA 2

"Arlecchinata a Porta Volta", 1953, olio, 197x254

Questa grande tela coniuga il dato reale alla sua reinvenzione in chiave ora fantastica ora sentimentale. Le vedute di quartieri periferici e popolari di Milano ricorrevano nella produzione grafica e pittorica di Treccani nei primi anni 50: quando «la visione urbana s'incontra con la visione favolosa dell'infanzia ne viene fuori una tela come Arlecchinata a Porta Volta del 1954, in cui il mito infantile del circo si unisce alla presenza della città devastata dall'ultima guerra» (De Micheli). L'immagine risulta dalla condensazione sulla tela di una quantità di motivi, temi, ricordi legati a esperienze esistenziali e visive diverse: l'impianto complessivo sottolinea l'impressione suscitata in Treccani della Crocifissione di Signorelli, vista agli Uffizi; ma c'è anche il ricordo di Luci della ribalta di Chaplin e di un più contingente fatto di cronaca, la caduta di un acrobata in un piccolo circo di periferia. Due giovani scultori milanesi - Alik Cavaliere e Sangregorio - sono stati i modelli dei personaggi.